Genes as quasi-periodic linear lattices: a novel approach to the analysis of nucleotide sequences
Atti della Accademia nazionale dei Lincei. Rendiconti della Classe di scienze fisiche, matematiche e naturali, Série 8, Tome 74 (1983) no. 6, pp. 389-395
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Viene presentato un nuovo approccio allo studio di sequenze nucleotidiche basato su calcoli di serie Fourier. La sequenza nucleotidica di un gene, rappresentabile mediante i simboli delle quattro basi $(A,T,G,C)$ viene risolta in quattro sequenze «omonucleotidiche» che vengono considerate ciascuna come un reticolo lineare caratterizzato dalla ripetizione di una base e di «vacanze» (X) corrispondenti alle tre rimanenti basi. Viene calcolata la Trasformata di Fourier (F.T.). Successivamente vengono calcolate delle serie di Fourier aventi come coefficienti i quadrati dei valori assoluti della Trasformata di Fourier. Si ottiene così una funzione $D(x)$ del tutto analoga alla «funzione Patterson», largamente impiegata nell’analisi strutturale dei cristalli. I massimi della funzione $D(x)$ corrispondono a vettori i cui moduli rappresentano distanze fra basi identiche nella sequenza nucleotidica del gene. Questa funzione viene mostrata per il gene della globina dell'Aplisia. La funzione contiene picchi corrispondenti a distanze di 3 unità e multiple di 3 (3, 6, 12, 15,...).
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