Weakly virulent mutants of Agrobacterium rhizogenes induced by ethidium bromide
Atti della Accademia nazionale dei Lincei. Rendiconti della Classe di scienze fisiche, matematiche e naturali, Série 8, Tome 74 (1983) no. 3, pp. 182-187
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L'A. rhizogenes 1855 biotipo 2 e l'A. rhizogenes 2659 biotipo 1 sono stati trattati con il bromuro di etidio. È stato possibile isolare mutanti debolmente virulenti da tutte e due i ceppi batterici. Nel caso dell’A. rhizogenes 1855, l’87% delle colonie trattate induceva la rigenerazione di piccoli, indifferenziati calli al posto di una proliferazione di radici, nelle piante che erano state infettate. Dall’analisi elettoforetica su gel del DNA di uno di questi mutanti è stato osservato che il suo plasmide è più piccolo di quello che è presente nel ceppo selvaggio.
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