On the redshift of the quasistellar objects
Atti della Accademia nazionale dei Lincei. Rendiconti della Classe di scienze fisiche, matematiche e naturali, Série 8, Tome 41 (1966) no. 6, pp. 472-475
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Lo scopo di questo lavoro è di riconciliare le ipotesi cosmologica e locale sulla natura degli oggetti quasi stellari. Assumendo come punto di partenza che larga parte del redshift sia di origine gravitazionale, vengono ricavate due relazioni esprimenti massa, raggio e distanza dell'oggetto stellare in funzione delle quantità osservabili densità di flusso, larghezza delle righe e diametro apparente. L'oggetto 3 C 273 risulta avere massa 1012M⊚, raggio 1 parsec e distanza 70 Mpc. Viene poi brevemente discussa una semplice ed attraente spiegazione della relazione log cz-V: le galassie potrebbero essere generate da oggetti stellari in espansione.
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